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Giornale fondato da Pompeo Cataldi nel 1974

Dal monte Asprano, riflettendo tra natura e paraculismo green
Ago 6, 2026
Non sono soltanto le pietre, vive e capaci di raccontare storie. Salire a piedi sul monte Asprano significa immergersi nella memoria di un territorio e lasciarsi avvolgere da una natura rigogliosa, soprattutto in primavera. Lungo il sentiero si incontrano erbe spontanee, arbusti e, talvolta, anche rovi. Non sono un ostacolo, ma il segno del tempo che passa e dell'abbandono che, come in molti piccoli centri, ha accompagnato la modernità. Il profumo della mentuccia e dei fiori di campo richiama ricordi familiari e restituisce il senso di un legame profondo con questa terra. Al termine della sal…

Ago 5, 2026
Racconto di viaggio in quattro parti  Parte prima. Il Monte Asprano. Se sali su Monte Asprano dominerai il cielo infinito. La valle del Liri si stende sotto di te. Al di là, i Monti Aurunci annunciano il Tirreno immenso come Oceano. Da qui arrivavano i popoli che scendevano a Sud nella terra dove abbondava il latte ed il miele e la bellezza era pari alla sua civiltà. Vi giunsero anche i Longobardi conquistati alla fede cristiana dall’Arcangelo Michele che somigliava tanto a Odino, il loro dio guerriero. Qui Federico pose il confine tra il suo regno mediterraneo e le terre del…

Sfogliatella roccasecca
Ago 4, 2026
Un lungo viaggio: dalle feste priapiche ai giorni nostri La storia della scienza ci racconta di scoperte ed invenzioni sensazionali, a volte venute fuori in modo del tutto occasionale. Si inseguivano con metodo prove per sostenere ipotesi e, invece, ci si imbatteva in tutt’altro, qualcosa di più straordinario. Basti pensare alla scoperta delle Americhe, forse uno dei casi più eclatanti. Nella gastronomia succedeva – quando non c’erano le degustazioni gusto-olfattivo, le conoscenze della chimica qualitativa e quantitativa in cucina e i saperi globalizzati – più o meno la stessa cosa. E anche…

Armando Parlatano
Ago 4, 2026
Abitare in un piccolo paese vuol dire incontrare più o meno ogni giorno le stesse persone. Persone di cui sai tutto e che come te hanno legato la propria vita a quella piazza, a quelle strade. Ma Roccasecca nel corso degli anni ha saputo attrarre personaggi e artisti che hanno deciso di trovare qui la propria dimensione o di avere semplicemente un buen retiro. Un caso a parte è quello del pittore Armando Parlatano, un uomo che aveva tutto dell’artista: vita avventurosa, modi d’altri tempi, magrissimo, fumatore incallito, sognatore e bohémien. Piemontese, classe 1941, a metà degli anni ‘90 vi…

Quando i roccaseccani rubarono la carne agli zingari
Ago 3, 2026
Parecchi anni fa, all’inizio del secolo scorso, un gruppo di zingari si accampò a Roccasecca, nei pressi del centro. Grande fu il malcontento della popolazione preoccupata per la scomoda vicinanza. Appresa la sgradita notizia, prima preoccupazione dei roccaseccani fu quella di indurre gli zingari ad allontanarsi il più presto possibile dal paese. E a tal fine si decise di giocare d’astuzia: si pensò di rubare loro tutte le scorte alimentari e, in particolar modo, le riserve di carne. La tradizione vuole che tale “impresa” sia stata architettata da una combriccola di “borsaioli” abitanti in v…

Giovanni Allevi a Roccasecca: quando la musica diventa un abbraccio all'umanità
Ago 1, 2026
Non sono un esperto di musica. Non saprei analizzare una partitura né giudicare tecnicamente l'esecuzione di un pianista. Sono semplicemente un roccaseccano che ha assistito al concerto di Giovanni Allevi a Roccasecca nell’ambito del Festival Gazzelloni. Ci sono serate che vanno oltre lo spettacolo. Diventano un incontro con la parte più autentica di noi stessi. Il concerto di Giovanni Allevi è stato questo: un viaggio nell'anima, dove ogni nota sembrava raccontare una storia di fragilità, di dolore, ma anche di speranza. Mi ha colpito una frase che Allevi ha condiviso con il pubblico: “La…

Com'era verde la mia valle
Lug 31, 2026
Spesso mi sono chiesto a cosa pensasse Benedetto da Norcia nel percorrere la nostra valle, all’inizio del VI secolo quando decise di abbandonare Subiaco insieme a suoi monaci, e quale visione abbia suscitato la decisione di porre i fondamenti del monachesimo occidentale proprio a Montecassino. Una scelta dettata da aspetti logistici, sicuramente, ma anche dalla consapevolezza di aver raggiunto un territorio fertile e climaticamente dolce, con testimonianze ancora intatte di una illustre storia recente. La Valle del Liri, dunque, una terra ricca e fertile. *     …

Lug 28, 2026
Nei giorni scorsi mi è capitato di accompagnare sul Monte Asprano un signore di mezza età. Si chiama Giancarlo Maria Ricci e anche se di professione si occupa di altro, è soprattutto un fotografo. Dire "appassionato" però sarebbe riduttivo: per lui la fotografia è molto più di un hobby, è un modo di guardare il mondo e, forse, anche di curare le ferite della vita. Giancarlo vive a Bruxelles con la sua famiglia. È nato a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, ma le sue radici raccontano una storia che porta dritta a Roccasecca. Suo padre, Folco Ricci, era nato e cresciuto tra Roccasecca…

Una lettera di Tosti al sindaco di Roccasecca (23 febbraio 1874)
Lug 27, 2026
Nel 1874, in occasione delle celebrazioni del VI centenario della morte di San Tommaso d’Aquino, il sindaco di Roccasecca, Giulio Scorti, scrisse una lettera a don Luigi Tosti, “eruditissimo monaco di Montecassino”, chiedendogli espressamente di rivelare il suo “avviso intorno al luogo in cui San Tommaso d’Aquino sortisse i natali” (9 febbraio). In quel momento il padre benedettino si trovava a Roma per cui poté dare la sua risposta soltanto alcuni giorni dopo, con una missiva datata 23 febbraio. Risposta che, come scrive Tosti, “mi vien consentita dalle raccolte autorità storiche”. In parole…