Un gentiluomo appassionato di storia locale

Pompeo Cataldi, un gentiluomo dalla grande umanità e dalla passione dell’arte ma anche un appassionato di storia locale. Così ricordo Pompeo sempre indaffarato nel suo negozio di Largo Dante a Cassino e affabile con tutti. Spesso andavo a trovarlo e quasi sempre mi proponeva di attuare un suo vecchio progetto, di fare un giornale per Roccasecca e la sua storia e ovviamente di scrivere sulla vita di san Tommaso e del castello dei Conti d’Aquino i cui ruderi ancora sono visibili sulle pendici di monte Asprano. E un giorno gli chiesi come vorresti intitolare il giornale. E la risposta fu immediata. “Professore, mi piacerebbe chiamarlo L’Asprano perché è la nostra montagna con tutta la storia dei secoli scorsi. E tu farai il direttore responsabile visto che sei iscritto all’albo dei giornalisti”. E non seppi negargli la collaborazione, ovviamente gratuita.e non mancai di avvertirlo che la stampa e l’iscrizione in tribunale avevano un costo. E gli feci notare anche che i clienti pubblicitari prima o poi avrebbero fatto mancare il sostegno economico. E mi rispose convinto dell’avventura:”Voglio provare approfittando della venuta del Papa per san Tommaso.” E così approntammo il giornale che andò in stampa. Pompeo aveva raggiunto il suo obiettivo. Ma come tutti i giornali dell’epoca fatti con l’aiuto di pochi amici L’Asprano finì nel cassetto. Anch’io personalmente negli anni ho allestito diversi giornali ma tutti hanno avuto breve durata. Le cronache dell’epoca raccontano l’arrivo di Papa Paolo VI. E c’era anche L’Asprano.
“La visita di Papa Paolo VI ad Aquino avvenne il 14 settembre 1974 in occasione del VII centenario della morte di San Tommaso d'Aquino . Il Pontefice, accolto da circa ventimila persone, celebrò una storica omelia e visitò i luoghi dell'Aquinate prima di spostarsi alla vicina Abbazia di Fossanova. Il Papa atterrò alle 18:06 al campo d'aviazione militare di Aquino a bordo di un elicottero. Ad accoglierlo c'erano il sindaco Nicola Mazzaroppi, il vescovo Carlo Minchiatti e il parroco Don Battista Colafrancesco. Da lì, scortato su una Mercedes scoperta, si diresse in città fermandosi nella "Piazzetta" (poi a lui intitolata) e visitando la chiesa della Madonna della Libera.
Durante l'omelia, il Santo Padre pronunciò parole rimaste celebri, improvvisando intensi passaggi fuori dal testo ufficiale: "Io vorrei avere, non un minuto, ma un'ora per parlare a voi, perché arrivo in un mondo di meraviglie, e la prima meraviglia siete voi.”
E alla cerimonia papale c’ero anch’io per un servizio per il quotidiano napoletano ROMA di cui ero collaboratore dalla provincia di Frosinone ed anche per il Gazzettino del Lazio fondato da Michele Giordano e diretto dal sottoscritto per alcuni anni.
Domenico Tortolano






