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Giornale fondato da Pompeo Cataldi nel 1974


Dal monte Asprano, riflettendo tra natura e paraculismo green

 |  Pompeo Di Fazio  |  Idee
Dal monte Asprano, riflettendo tra natura e paraculismo green
La Chiesa di San Tommaso. Foto Pompeo Di Fazio

Non sono soltanto le pietre, vive e capaci di raccontare storie. Salire a piedi sul monte Asprano significa immergersi nella memoria di un territorio e lasciarsi avvolgere da una natura rigogliosa, soprattutto in primavera.
Lungo il sentiero si incontrano erbe spontanee, arbusti e, talvolta, anche rovi. Non sono un ostacolo, ma il segno del tempo che passa e dell'abbandono che, come in molti piccoli centri, ha accompagnato la modernità. Il profumo della mentuccia e dei fiori di campo richiama ricordi familiari e restituisce il senso di un legame profondo con questa terra.
Al termine della salita si stagliano le imponenti pietre della chiesa di San Tommaso. Basta spostarsi di pochi passi verso l'affaccio sulla valle del Liri per ammirare uno dei panorami più suggestivi della zona.
San Tommaso sembra vegliare su ogni angolo del luogo. Lo sguardo, però, viene catturato anche dalla geometria quasi perfetta della pianura sottostante, che richiama l'antica centuriazione romana, il sistema con cui venivano assegnati i terreni ai coloni. Colpisce pensare che quella precisione sia stata realizzata secoli fa con gli strumenti dell'epoca, mentre oggi ci stupiamo dei risultati dell'intelligenza artificiale.
Osservare la natura dall'Asprano induce quasi a concepire un dialogo tra San Tommaso e San Francesco: una conversazione fatta di spiritualità, rispetto e armonia con il creato, difficile persino da immaginare.
Eppure, accanto a tanta bellezza, emerge anche qualche riflessione. Questo territorio porta ancora i segni di vicende ambientali che hanno profondamente segnato la comunità. È giusto ricordare chi, negli anni, ha dedicato tempo, energie e impegno alla sua tutela, spesso con discrezione e senza cercare riconoscimenti.
Al tempo stesso, ogni battaglia civile dovrebbe essere guidata dalla coerenza. La difesa dell'ambiente acquista valore quando è costante, quando non segue le convenienze del momento né dipende dai ruoli ricoperti o dalla visibilità pubblica. Quando si urla perché tanto non si hanno responsabilità e ci si nasconde, assunendo le sembianze di un fantasma, quando bisogna decidere. La credibilità di un impegno si misura soprattutto nella continuità e nella capacità di mantenere la stessa attenzione anche verso tutte le questioni che riguardano il territorio. Tutte, nessuna esclusa.
Onore, dunque, a chi ha sempre mantenuto la barra dritta della coerenza rispetto a questo impegno. Ne conosciamo tanti. Sia nel passato, che nel presente.
Scendendo dal monte Asprano, questa riflessione nasce quasi spontanea. La natura insegna che il tempo distingue ciò che è autentico da ciò che è soltanto apparenza. E forse è proprio questo uno dei messaggi più profondi che questo luogo continua a trasmettere: il rispetto per il territorio non dovrebbe mai essere una stagione, ma uno stile di vita, altrimenti diventa ghost green o, meglio ancora, paraculismo green.