Tuteliamo per Statuto l’identità tomistica della nostra Città

L’Asprano nacque negli anni settanta del secolo scorso, nacque sull’onda dell’euforia e dell’attivismo che segnarono la città di Roccasecca in occasione delle celebrazioni per l’VIII centenario della morte di San Tommaso d’Aquino e per la visita di Papa Paolo VI.
Torna a far sentire la sua voce a conclusione del Triennio tomistico, 2023/2025, quando si sono ricordati i settecento anni dalla canonizzazione del Dottore Angelico; i settecentocinquant’anni dalla morte e l’ottocentesimo anniversario dalla nascita.
Un lasso di tempo di mezzo secolo, tra la prima fase delle pubblicazioni del giornale e il ritorno di questi giorni. Un eterno ritorno, potremmo dire, sempre nel nome di Tommaso d’Aquino che rappresenta la gloria più grande di Roccasecca ed anche un fondamento identitario assoluto.
In questi cinquant’anni, però, abbiamo assistito a tanti cambiamenti, a un approccio certamente diverso al tema dell’identità che ha perso i suoi fondamenti forti. L’identità, sicuramente quella legata a San Tommaso d’Aquino, pervade ancora la nostra città, ma in maniera sempre meno sentita e partecipata, nonostante tanti siano stati gli sforzi per riaffermarla.
L’Asprano, tra i suoi obiettivi, si propone sicuramente anche quello di tenere viva questa storia comune: saremo la voce che rivendicherà sempre il valore della città di Roccasecca, patria natale di Tommaso d’Aquino. Ma alle parole vanno anche affiancati atti formali e iniziative. Noi non ci sottrarremo al compito. Ma dovrà essere un compito che ha bisogno di tutti: cittadini, istituzioni, associazioni. Naturalmente in collaborazione con le parrocchie. Siamo a disposizione per costruire insieme un percorso di identità e di tradizione tomistica.
Potrebbe essere utile - e lo diciamo come provocazione - inserire anche nello Statuto del Comune di Roccasecca, così come in quelli delle varie associazioni, proprio un preciso rimando alla necessità di “tutelare, valorizzare e promuovere il titolo di onore di essere la patria natale di San Tommaso d’Aquino”, non dimenticando mai le parole di quel 14 settembre 1974 pronunciate in tal senso da San Paolo VI. Ricorderemo così, insieme, non solo la storia comune di Roccasecca e di tutti noi e il suo avvenimento più importante, ma faremo un servizio utile anche alle nuove generazioni che saranno chiamate a raccogliere un testimone millenario per farlo continuare a vivere.





