Una voce che ritorna

Con grande soddisfazione saluto il ritorno de l'Asprano, storica testata della città di Roccasecca. Oggi quella voce nata poco più di cinquant'anni fa torna a vivere in una veste nuova: quella del giornale online.
Sebbene la sua prima esperienza editoriale sia durata pochi anni, l'Asprano è entrato a far parte della memoria collettiva della città. Il suo ritorno non rappresenta soltanto un'iniziativa editoriale: è un gesto di valorizzazione della nostra storia, delle nostre radici e dell'identità della nostra comunità. La scelta della pubblicazione digitale testimonia, al tempo stesso, la volontà di guardare al futuro, rendendo l'informazione più accessibile, tempestiva e vicina ai cittadini.
Una comunità cresce quando è informata, quando sa confrontarsi e quando dispone di spazi nei quali idee, opinioni e cultura possono trovare espressione nel rispetto della verità, del pluralismo e della correttezza. Sono certo che l'Asprano saprà interpretare questo ruolo con equilibrio, competenza e passione, raccontando la vita di Roccasecca, le sue tradizioni, le sue eccellenze e le sfide che ci attendono.
A nome dell'Amministrazione Comunale e dell'intera comunità di Roccasecca rivolgo ai promotori dell'iniziativa, alla direzione, alla redazione e a tutti i collaboratori i più sinceri auguri di buon lavoro. Sono convinto che questa nuova stagione saprà raccogliere l'eredità del passato, trasformandola in una preziosa opportunità di crescita culturale e civile e in un ponte ideale tra le generazioni che lo videro nascere e quelle che oggi lo scopriranno per la prima volta.
Con l'augurio che questo nuovo percorso editoriale sia ricco di soddisfazioni e accompagni, giorno dopo giorno, la vita della nostra città, porgo a tutti il mio più cordiale saluto.
Questo ritorno è anche l'occasione per rendere omaggio a quanti ne furono gli ideatori e gli animatori. Il primo pensiero va a Pompeo Cataldi, anima e principale promotore di quella esperienza editoriale, il cui amore per Roccasecca e per la sua storia continua ancora oggi a rappresentare un esempio di autentico impegno civile. Accanto a lui desidero salutare Mario Rossini, firma autorevole della testata, che contribuì in quegli anni con intelligenza e passione a dare voce alla nostra comunità, e il direttore di quella prima stagione editoriale, Domenico Tortolano, che ne guidò con competenza e dedizione il primo cammino.
Roccasecca non è soltanto un luogo da abitare; è una comunità da raccontare. Le sue pietre antiche, i suoi paesaggi, la memoria custodita dalle famiglie, le tradizioni popolari, le associazioni, la scuola, il mondo del lavoro e della cultura costituiscono un patrimonio che merita di essere conosciuto e tramandato. È proprio questo patrimonio il bene più prezioso che un giornale locale è chiamato a custodire e raccontare.
Ogni città vive anche attraverso il racconto di sé stessa. Ogni comunità ha bisogno di una voce che sappia raccontarne il passato, interpretarne il presente e accompagnarne il futuro. Da oggi quella voce torna a chiamarsi l'Asprano.
Bentornato, l'Asprano. Che il tuo racconto accompagni ancora a lungo il cammino della nostra comunità.
Il Sindaco di Roccasecca. Giuseppe Sacco






