L’EVENTO - Clamoroso al Comunale: Peppe Marsella segna alla Roma. Roccasecca-Roma 1-9, il gol che è entrato nella leggenda

Se il 14 settembre 1974, con la visita del Papa a Roccasecca, può essere considerato il giorno più importanti della storia recente della nostra città, il 4 dicembre 1975 rappresenta, senza dubbio, il momento sportivo più significativo.
Per inaugurare e festeggiare lo stadio comunale di calcio, appena risistemato, arrivò infatti a Roccasecca la Roma di Nils Liedholm.
Entrambi gli avvenimenti, così importanti e avvenuti in un arco di tempo relativamente breve, ebbero come testimone anche l’allora edizione cartacea de L’Asprano.
Così scriveva il giornale nel resoconto della partita: “Il pomeriggio calcistico che tutta Roccasecca ha vissuto giovedì 4 dicembre 1975, in occasione dell’incontro amichevole che l’A.S. Roma ha disputato sul nostro nuovo e civettuolo stadio, resterà a lungo nella memoria di tutti gli sportivi e non sportivi”.
Nelle file giallorosse militavano campioni del calibro di Ciccio Cordova, Sergio Santarini, Picchio De Sisti e Pierino Prati.
L’avvenimento richiamò ai bordi del rettangolo di gioco la folla delle grandi occasioni: oltre tremila spettatori fecero da cornice alla piacevole esibizione dei giocatori giallorossi. E tanta folla non rimase delusa, perché l’allenatore capitolino, Nils Liedholm, nel primo tempo schierò, con grande sensibilità, la formazione titolare, fatta eccezione per i nazionali Francesco Rocca, presente comunque a Roccasecca come ospite d’onore, e il portiere Conti, entrambi lievemente infortunati.
E proprio in quella partita, terminata 9-1 per la Roma, entrò definitivamente nella leggenda della già importante storia sportiva del centravanti del Roccasecca, roccaseccano come la maggior parte dei giocatori di quella squadra, Giuseppe Marsella.
Al sesto minuto del primo tempo, infatti, Peppe portò clamorosamente in vantaggio la formazione locale.
A raccontarlo ai lettori de L’Asprano Online è lo stesso Giuseppe: “Ricevetti palla e mi infilai tra due marcantoni come Battistoni e Santarini. Poi, ad occhi chiusi, tirai in porta. Gol! Un’emozione straordinaria: avevo segnato alla squadra per cui tifavo. Ero in delirio”.
Giuseppe, per tutti Peppe, è stato un grande bomber di provincia tra gli anni Settanta e Ottanta. Solo con la maglia del Roccasecca ha realizzato oltre 250 gol, per poi giocare anche a Ceprano, Arce, Roccadarce e Piedimonte San Germano.
Di Marsella si ricordano la caparbietà, la tenacia in campo e la straordinaria capacità di proteggere il pallone, come racconta spesso Giuseppe Scafi, il compagno che lo ha marcato in allenamento per quindici anni. Particolarmente memorabili erano le sue rovesciate e i suoi colpi di tacco.
Un bomber tecnico, tutto mancino, a metà strada tra Roberto Boninsegna e Gerd Müller.
D’estate, a Roccasecca, sempre a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, si svolgeva un prestigioso torneo di calcio al quale partecipavano i migliori talenti del territorio. La squadra di Marsella, guidata dal presidente Nino Munno, era sempre protagonista grazie alle prodezze del bomber, grande appassionato di musica.
A portare la Roma a Roccasecca fu proprio la migliore espressione di sempre della musica roccaseccana, il Maestro Severino Gazzelloni, attivo sostenitore della gestione del presidente Anzalone negli anni Settanta.
Ci racconta ancora Giuseppe: “Quando poteva, il Maestro seguiva il Roccasecca. Arrivava allo stadio in Ferrari e, a ogni mio gol, mi regalava diecimila lire, che utilizzavo per offrire la cena ai miei compagni. E io ne realizzavo tanti».
Poi, gli incroci strani della vita hanno voluto che Giuseppe diventasse assessore comunale, occupandosi per alcuni anni dell’organizzazione del Festival Internazionale che la città di Roccasecca dedica al suo Flauto d’Oro da oltre trent’anni. Ma questa è un’altra storia,







