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Roccasecca, torna L'Asprano online per raccontare il territorio e la sua storia
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Roccasecca, torna L'Asprano online per raccontare il territorio e la sua storia
21 luglio 2026. L'Asprano si presenta al pubblico.
Nel corso della serata di presentazione annunciata anche la nascita dell’archivio Pompeo Cataldi per accogliere tutto il materiale storico, archivistico, fotografico conservato dall’ex amministratore comunale
Roccasecca e il suo territorio tornano ad avere una voce che ne racconterà la storia, le tradizioni, l’identità, con lo sguardo allargato anche ai vicini comuni di Castrocielo e di Colle San Magno.
Torna a parlare “L’Asprano”, testata giornalistica storica della città di San Tommaso d’Aquino fondata nel 1974-75 da Pompeo Cataldi, amministratore comunale e appassionato cultore di storia locale.
Nella sua nuova vita, l’Asprano sarà in formato online – www.asprano.it ed è stato presentato alla cittadinanza presso il cortile dell’ex Seminario di via Roma.
A dirigere la testata sarà Fernando Riccardi, mentre i componenti della redazione sono: Alessandro Marcuccilli, Giorgio Giovinazzi e Pompeo Di Fazio.
Carica di emozioni è stata la serata di presentazione, moderata dalla giornalista Mary Buccieri e aperta dalla proiezione del video sulla visita di Papa Paolo VI a Roccasecca il 14 settembre 1974 per il VII centenario della morte di San Tommaso d’Aquino.
Dopo gli interventi della redazione del giornale, hanno portato il loro saluto alla serata il presidente della Pro loco Fabrizio Torriero, Carlo Frezza, figlio del compianto sindaco Luigi Frezza che accolse il papa nel 1974, monsignor Giandomenico Valente e il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco. Presenti anche il comandante della stazione dei carabinieri di Roccasecca Angelo Iodice, don Danilo Di Nardi, il presidente del consiglio comunale di Roccasecca Giuseppina Iannotta e il consigliere Gianluca Pallone. Ha chiuso la serata Ilaria Cataldi, a nome della famiglia di Pompeo.
Nel corso della serata è stato anche annunciata la nascita dell’archivio Pompeo Cataldi da parte del Comune di Roccasecca che metterà a disposizione degli spazi di proprietà per accogliere l’immenso patrimonio documentale, fotografico, librario conservato nel corso degli anni proprio da Cataldi.
“L'Asprano torna con lo stesso spirito che ne ha accompagnato la nascita oltre cinquant'anni fa: raccontare il territorio con serietà, passione e rispetto della sua storia”, sottolinea la redazione. “Vogliamo essere uno spazio aperto alla memoria e all'attualità, capace di valorizzare il patrimonio culturale, sociale e umano di Roccasecca, Castrocielo e Colle San Magno. La nostra ambizione è offrire ai lettori un'informazione di qualità, approfondita e radicata nel territorio, contribuendo a custodirne l'identità e a promuoverne le eccellenze. Grazie a tutti per la partecipazione e un ringraziamento particolare a Mary Bucceri per aver saputo moderare la serata con grande professionalità”.










Un gentiluomo appassionato di storia locale
Pompeo Cataldi, un gentiluomo dalla grande umanità e dalla passione dell’arte ma anche un appassionato di storia locale. Così ricordo Pompeo sempre indaffarato nel suo negozio di Largo Dante a Cassino e affabile con tutti. Spesso andavo a trovarlo e quasi sempre mi proponeva di attuare un suo vecchio progetto, di fare un giornale per Roccasecca e la sua storia e ovviamente di scrivere sulla vita di san Tommaso e del castello dei Conti d’Aquino i cui ruderi ancora sono visibili sulle pendici di monte Asprano. E un giorno gli chiesi come vorresti intitolare il giornale. E la risposta fu immediata. “Professore, mi piacerebbe chiamarlo L’Asprano perché è la nostra montagna con tutta la storia dei secoli scorsi. E tu farai il direttore responsabile visto che sei iscritto all’albo dei giornalisti”. E non seppi negargli la collaborazione, ovviamente gratuita.e non mancai di avvertirlo che la stampa e l’iscrizione in tribunale avevano un costo. E gli feci notare anche che i clienti pubblicitari prima o poi avrebbero fatto mancare il sostegno economico. E mi rispose convinto dell’avventura:”Voglio provare approfittando della venuta del Papa per san Tommaso.” E così approntammo il giornale che andò in stampa. Pompeo aveva raggiunto il suo obiettivo. Ma come tutti i giornali dell’epoca fatti con l’aiuto di pochi amici L’Asprano finì nel cassetto. Anch’io personalmente negli anni ho allestito diversi giornali ma tutti hanno avuto breve durata. Le cronache dell’epoca raccontano l’arrivo di Papa Paolo VI. E c’era anche L’Asprano.
“La visita di Papa Paolo VI ad Aquino avvenne il 14 settembre 1974 in occasione del VII centenario della morte di San Tommaso d'Aquino . Il Pontefice, accolto da circa ventimila persone, celebrò una storica omelia e visitò i luoghi dell'Aquinate prima di spostarsi alla vicina Abbazia di Fossanova. Il Papa atterrò alle 18:06 al campo d'aviazione militare di Aquino a bordo di un elicottero. Ad accoglierlo c'erano il sindaco Nicola Mazzaroppi, il vescovo Carlo Minchiatti e il parroco Don Battista Colafrancesco. Da lì, scortato su una Mercedes scoperta, si diresse in città fermandosi nella "Piazzetta" (poi a lui intitolata) e visitando la chiesa della Madonna della Libera.
Durante l'omelia, il Santo Padre pronunciò parole rimaste celebri, improvvisando intensi passaggi fuori dal testo ufficiale: "Io vorrei avere, non un minuto, ma un'ora per parlare a voi, perché arrivo in un mondo di meraviglie, e la prima meraviglia siete voi.”
E alla cerimonia papale c’ero anch’io per un servizio per il quotidiano napoletano ROMA di cui ero collaboratore dalla provincia di Frosinone ed anche per il Gazzettino del Lazio fondato da Michele Giordano e diretto dal sottoscritto per alcuni anni.
Domenico Tortolano

Il piacere di ritrovarsi
Non ho avuto la fortuna di conoscere personalmente gli inizi di questa storia, ma so che tra la Pro Loco di Roccasecca e il giornale l'Asprano è sempre esistito un legame speciale. Un legame nato negli anni settanta del secolo scorso e tenuto insieme dalla condivisione della stessa missione: raccontare, promuovere e valorizzare la nostra città, custodendone la storia, le tradizioni e l'identità.
A unirli, inoltre, c'è un particolare dal forte valore simbolico: agli inizi del loro cammino le due realtà condividevano la stessa sede, la piccola sala affacciata sulla piazza del Castello, da cui hanno mosso i primi passi al servizio della comunità.
Da allora sono trascorsi molti anni. Nel tempo, sia la Pro Loco sia l'Asprano hanno conosciuto momenti di entusiasmo e inevitabili pause. Eppure quel filo che li ha sempre uniti non si è mai spezzato. Perché quando l'obiettivo è il bene della propria comunità, le distanze si accorciano, le difficoltà si superano e la volontà di ricominciare trova sempre nuove energie.
Con strumenti diversi, ma con lo stesso amore per Roccasecca, la Pro Loco e l'Asprano hanno continuato a custodire la memoria del nostro paese, a raccontarne le persone, le iniziative, le tradizioni e quei piccoli grandi avvenimenti che, messi insieme, costruiscono l'identità di una comunità.
È per questo che il ritorno de l'Asprano rappresenta molto più della ripresa di una pubblicazione. È il ritorno di una voce familiare, di uno spazio di confronto e di memoria, di uno strumento capace di farci sentire parte della stessa storia. Una comunità vive anche attraverso i racconti che sa conservare e condividere, e ogni articolo di questo giornale contribuisce a rafforzare il senso di appartenenza che ci unisce.
L'auspicio è che la collaborazione tra la Pro Loco e L'Asprano continui a crescere e a rinnovarsi, perché quando associazionismo e informazione locale camminano fianco a fianco nasce qualcosa che va oltre la semplice cronaca: nasce una comunità più consapevole, più partecipe e più forte.
A nome della Pro Loco di Roccasecca desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutti coloro che, con passione, impegno e generosità, hanno reso possibile il ritorno di questo giornale. Ai lettori rivolgo l'augurio di ritrovare, leggendone gli articoli, non soltanto notizie e racconti, ma anche un pezzo della nostra identità, con la certezza che custodire la memoria del passato è il modo più autentico per costruire il futuro.
Fabrizio Torriero – Presidente Pro Loco

Una voce che ritorna
Con grande soddisfazione saluto il ritorno de l'Asprano, storica testata della città di Roccasecca. Oggi quella voce nata poco più di cinquant'anni fa torna a vivere in una veste nuova: quella del giornale online.
Sebbene la sua prima esperienza editoriale sia durata pochi anni, l'Asprano è entrato a far parte della memoria collettiva della città. Il suo ritorno non rappresenta soltanto un'iniziativa editoriale: è un gesto di valorizzazione della nostra storia, delle nostre radici e dell'identità della nostra comunità. La scelta della pubblicazione digitale testimonia, al tempo stesso, la volontà di guardare al futuro, rendendo l'informazione più accessibile, tempestiva e vicina ai cittadini.
Una comunità cresce quando è informata, quando sa confrontarsi e quando dispone di spazi nei quali idee, opinioni e cultura possono trovare espressione nel rispetto della verità, del pluralismo e della correttezza. Sono certo che l'Asprano saprà interpretare questo ruolo con equilibrio, competenza e passione, raccontando la vita di Roccasecca, le sue tradizioni, le sue eccellenze e le sfide che ci attendono.
A nome dell'Amministrazione Comunale e dell'intera comunità di Roccasecca rivolgo ai promotori dell'iniziativa, alla direzione, alla redazione e a tutti i collaboratori i più sinceri auguri di buon lavoro. Sono convinto che questa nuova stagione saprà raccogliere l'eredità del passato, trasformandola in una preziosa opportunità di crescita culturale e civile e in un ponte ideale tra le generazioni che lo videro nascere e quelle che oggi lo scopriranno per la prima volta.
Con l'augurio che questo nuovo percorso editoriale sia ricco di soddisfazioni e accompagni, giorno dopo giorno, la vita della nostra città, porgo a tutti il mio più cordiale saluto.
Questo ritorno è anche l'occasione per rendere omaggio a quanti ne furono gli ideatori e gli animatori. Il primo pensiero va a Pompeo Cataldi, anima e principale promotore di quella esperienza editoriale, il cui amore per Roccasecca e per la sua storia continua ancora oggi a rappresentare un esempio di autentico impegno civile. Accanto a lui desidero salutare Mario Rossini, firma autorevole della testata, che contribuì in quegli anni con intelligenza e passione a dare voce alla nostra comunità, e il direttore di quella prima stagione editoriale, Domenico Tortolano, che ne guidò con competenza e dedizione il primo cammino.
Roccasecca non è soltanto un luogo da abitare; è una comunità da raccontare. Le sue pietre antiche, i suoi paesaggi, la memoria custodita dalle famiglie, le tradizioni popolari, le associazioni, la scuola, il mondo del lavoro e della cultura costituiscono un patrimonio che merita di essere conosciuto e tramandato. È proprio questo patrimonio il bene più prezioso che un giornale locale è chiamato a custodire e raccontare.
Ogni città vive anche attraverso il racconto di sé stessa. Ogni comunità ha bisogno di una voce che sappia raccontarne il passato, interpretarne il presente e accompagnarne il futuro. Da oggi quella voce torna a chiamarsi l'Asprano.
Bentornato, l'Asprano. Che il tuo racconto accompagni ancora a lungo il cammino della nostra comunità.
Il Sindaco di Roccasecca. Giuseppe Sacco

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